Vitigni

Nebbiolo

il Nebbiolo

Secondo alcuni il nome deriverebbe da nebbia, in quanto i suoi acini, velati da abbondante pruina, sembrano circondati da una fitta nebbia, mentre secondo altri sarebbe da attribuire alla tardiva maturazione dell’uva, che obbliga spesso a vendemmiare nelle nebbie autunnali.

La coltivazione, almeno quella di qualità, e circoscritta solo a tre regioni, la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia, nella sola zona della Valtellina.

Ha una buona vigoria, ma la produttività è incostante e la sua maturazione tardiva, metà / fine ottobre, mette a rischio il raccolto ogni anno.
L’uva Nebbiolo dà vini austeri, ricchi di tannini e acidità, perfetti per lunghi invecchiamenti.

I vini a base Nebbiolo hanno delle colorazioni molto tenui, l’esatto opposto del loro corpo.

 

Tra i vini più importati che vengono fatti con questa uva, ricordiamo il Barolo, il Barbaresco, il Ghemme, il Gattinara e il Carema in Piemonte.
Una menzione particolare va fatta per i vini prodotti in Valtellina. Per ottenere lo Sfursat, ad esempio, le uve prima di essere vinificate vengono fatte appassire nei fruttai per almeno 3 mesi. In questa maniera si ottiene un vino concentrato con delle sfumature di cacao, spezie, tabacco e frutta sotto spirito.

 

La lista dei vini da uve Nebbiolo selezionati da NOSTRO:

Piemonte

Vietti – Perbacco Langhe Nebbiolo DOC

Vietti – Barolo DOCG Castiglione

Prunotto – Barolo DOCG

Brezza – Barolo Sarmassa DOCG (in degustazione giovedì 28 marzo)

Rizzi – Langhe Nebbiolo DOC

Rizzi – Barbaresco Nervo DOCG

Rizzi – Barbaresco riserva Boito DOCG

Prunotto – Barbaresco DOCG (in degustazione giovedì 28 marzo)

Lombardia

Ar.Pe.Pe – Rosso di Valtellina DOC (in degustazione giovedì 28 marzo)

Rainoldi – Sassella – Valtellina Superiore DOC

Rainoldi – Sfursat della Valtellina DOCG